18/02/2012

Le miserie di questo mondo

Questo messaggio mi ha impressionato profondamente, trasmettendomi, l'utilità pratica, la necessità della preghiera. L'urgenza di non stare con le mani in mano ma di fare qualcosa, portare Dio agli altri, se non con la pratica almeno con la preghiera. Avevo provato la stessa sensazione qualche settimana fa' quando vedendo la testimonianza di un sicario colombiano( in un documentario) ho provato un grande dispiacere e una certa urgenza di muovermi, il bisogno di dare una mano, di andare oltre il semplice stupore e muovere le cose, io non posso farlo, sono piccola e impotente, ma Dio sì, se preghiamo con fiducia, se ci facciamo aiutare da Maria, dai santi, se usiamo la Comunione , le Messe , il sangue di Gesù per ottenere la pace, la giustizia, qualcosa si mette in moto. perché noi siamo troppo imperfetti per dare qualcosa di valore, ma se offriamo al Padre i meriti( impeccabili, purissimi e santi) di Gesù allora qualcosa si può fare, anche solo pregando.

Leggo sul Bollettino salesiano quello che fanno i salesiani nei paesi più abbondonati e poveri e in quelli più ricchi, (non sono i soli) e penso che è una grande tentazione darsi per vinti che se crediamo che così è e così resterrà per sempre siamo solo tentati o impigriti o cinici, e che Dio non ci vuole così.

Penso che nel momento in cui arrivi sul serio a percipire l'altro come una persona , non un numero o qualcosa di lontano, se pensi all'altro come persona allora non c'è niente che non faresti per salvarlo, sacrificio troppo grande o preghiera troppo impegnativa, vuoi aiuarlo e basta, con tutta l'urgenza del caso.

Se pensi all'altro come una persona è impossibile restare con le mani in mano, vuoi aiutarlo a tutti i costi, come non staresti fermo vedendo per strada qualcuno che sta morendo, malato, o picchiato, così dovrebbe essere il sentimento verso tutte le persone del mondo.

Se ci penso mi viene il mal di pancia perché vorrei fare di più per loro ma non ne sono capace, così prego.

 Non è tanto , (però con la fede e la costanza si ottiene tanto) ma mi sto impegnando a recitare il Rosario Missionario( una decina per ogni continente) tutti i giorni, affinchè lei possa aiutarci. E' una cosa che consiglio, perché non si può essere buon Cattolici senza carità e dicendo il Rosario(con qualsiasi intenzione, o anche affidando a Maria le intenzioni) si possono ottenere grandi grazie per tutti,  ce n'è un gran bisogno.

A patto di dirlo bene, ( o almeno provandoci a dirlo bene) gustando ogni ave Maria con lentezza e caricandoci tutto il fervore della fiduicia e del desiderio di aiutare chi ha bisogno e ottenere la pace. magari non si ottiene subito la grazia(non è cosa da poco) ma si può ottenere un passettino in più verso di essa o almeno di non andare indietro. così penso.

D'altra parte certi santi con un Ave Maria detta bene ottenevano cose straordinarie, quindi in fondo non c'è da spaventarsi, i mezzi per darci da fare li abbiamo, adesso dobbiamo solo metterci in moto e deciderci a darci da fare.

non ne capisco molto di grandi discorsi , di motivazioni profonde, io penso solo che ci sono cose verso cui non si può restare indifferenti e per cui si dovrebbe fare qualcosa. penso che Dio, conoscerlo, farsi amare e guidare da Lui, credo che tutto questo sia qualcosa di troppo prezioso per tenerselo per sè e che sia cinico lasciare chiunque nello sconforto e nell'abbandono di non conoscerlo.

Quanto è vuota la vita senza Lui?

Confronto la mia vita prima e dopo essermi incontrata con Lui e non c'è paragone, prima non aveva senso perchè non badavo al mio Creatore, adesso, per quanto possa essere profondamente peccatrice e incatenata nelle mie abitudine cattive, adesso è comunque diverso. E penso che questo rinnovamento sia diritto di tutti e che noi siamo responsabili per gli altri allo stesso modo con cui ci sentiremmo responsabili per un nostro parente in difficoltà.

In ogni caso ecco il messaggio:

 

Messaggio del 20 dicembre 1983 (Messaggio dato al gruppo di preghiera)
(La veggente Jelena Vasilj racconta l’esperienza del dolore avuta in una visione, n.d.r.)

Mi è apparsa la Madonna in una luce così forte che non potevo tenere gli occhi aperti. Poi ho cominciato ad avere male alla testa e un po’ alla volta il dolore si è esteso a tutto il corpo. La Madonna per due volte mi ha ripetuto: “Pregate affinchè il mio amore si estenda a tutto il mondo!” Poi aggiunse: “Tu devi conoscere le miserie di questo mondo. Stasera te le mostrerò. Guardiamo l’Africa”. E così mi ha mostrato della gente povera che costruiva case di argilla mentre alcuni ragazzi portavano della paglia. Poi vidi una madre col suo bambino che piangendo si recava presso un’altra famiglia per chiedere se avevano qualcosa da mangiare perché il suo bambino stava per morire di fame. Le risposero che non avevano più nulla, neanche un po’ d’acqua. Quando quella donna tornò dal suo bambino scoppiò a piangere e il bambino le chiese: “Mamma, sono tutti così nel mondo?” Ma la madre non gli rispose. Accarezzò il bambino che dopo poco morì. E con gli occhi pieni di lacrime la mamma disse ad alta voce: “Ci sarà qualcuno che ci ama?”. Poi mi apparve un’altra donna negra che cercava nella sua casa qualcosa da mangiare per i suoi figli ma non trovò neanche delle briciole. E i suoi numerosi bambini piangevano per la fame e si lamentavano dicendo: “Ci sarà qualcuno che ci vuol bene? Ci sarà qualcuno che ci donerà un po’ di pane?” Poi riapparve la Madonna che mi disse: “Adesso ti mostrerò l’Asia”. Vidi un paesaggio di guerra: fuoco, fumo, rovine, case distrutte. Uomini che uccidevano altri uomini. Mentre si sparava, donne e bambini gridavano e piangevano per la paura. Poi apparve ancora la Madonna che mi disse: “Ora ti mostrerò l’America”. Vidi un ragazzo e una ragazza molto giovani che fumavano la droga. Vidi anche altri ragazzi che se la iniettavano con le siringhe. Poi arrivò un poliziotto ed uno di quei ragazzi lo pugnalò al cuore. Ciò mi procurò dolore e tristezza. Allora quella scena scomparve e riapparve la Madonna che mi rincuorò. Ella mi disse che si può essere felici solo con la preghiera e aiutando gli altri. Infine mi benedisse.

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